MILANO CANTA E SPARA
scritto da Stefano Covri e Fabrizio Canciani
prod. 2015 - Stanza dei Rumori

con

Stefano Covri: chitarra e voce

Genere: musicale, intrattenimento‐ Durata: 90 minuti

Canzoni originali, aneddoti, brevi racconti, ironia, tutto ciò che serve per parlare di Milano, e non solo, con l'aiuto di qualche brano dei grandi della canzone d'autore milanese come Gaber, Jannacci, Valdi.

locandina milano canta e sparaImmaginate di attraversare Milano…. a bordo di un City Sightseeing  alternativo.  Guido io.
Voglio mostrarvi quello che c’era nel passato, e quello che è rimasto ma non si vede se non con occhi attenti
Viaggiamo di notte, nelle notti di Milano che una volta erano tranquille e tanto silenziose che il giallista Giorgio Scerbanenco descrive tra i rumori notturni anche il barrire dell’elefante dello zoo di via Manin.
Adesso sono rimasti i suoi racconti e qualche altra storia.
Però ci sono storie su cui si può costruire un blues o una ballata. Notti fumose piene di mistero che ti ispirano del jazz.
Raymond Chandler diceva: forse dio ha creato Boston in una domenica piovosa. Non lo so, di sicuro c’era molta nebbia quando ha creato certi quartieri di Milano.
Così mettetevi comodi, immaginate di trovarvi in un locale fumoso, sì quando si poteva ancora fumare e noi musicisti tornavamo a casa che avevamo lo stesso odore dei portacenere. Mica tanti anni fa, in fondo …
Fuori c’è la nebbia, la notte è ancora abbastanza silenziosa, l’ultimo tram sta avviandosi verso il deposito, ma voi non avete voglia di andare a dormire, a Milano la notte vive negli scantinati, nei locali …

Così il viaggio diventa parola, poesia, musica; le situazioni e i personaggi, appartenenti al mondo del quotidiano, ci appaiono con la loro acuta e lucida ironia.
E l’ironia si fa canzone, gioco, malinconia e, perché no, tristezza o gioia, estate o inverno.. Quindi ecco che il viaggio si compie: pedalando uno swing, navigando un foxtrot, manovrando del pop, trascinati da un tango, trasvolando sul jazz.

Booking e Distribuzione spettacoli:
Stanza dei Rumori Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.stefanocovri.com - www.stanzadeirumori.com


Altre produzioni:

VIAGGIO AGLI INFERNI DEL SECOLO

da un racconto di Dino Buzzati
adattamento teatrale di Gianfelice Facchetti e Lorenzo Viganò
con Gianfelice Facchetti e Stefano Covri
Musiche originali di Stefano Covri

Genere: teatro canzone - Durata 75 minuti

locandina

Dopo aver raccontato Milano con la sua storia e i suoi personaggi, Gianfelice Facchetti e Stefano Covri portano a Dialogo al Buio un nuovo spettacolo sulla città, tratto da un formidabile racconto di Dino Buzzati.

Ispirato dalla visita alla metropolitana di Milano, inaugurata proprio nel 1964, il racconto parte dalla scoperta durante i lavori di scavo nella stazione di piazza Amendola di una piccola porta che conduce all'inferno. Sarà lo stesso Dino Buzzati che, nelle vesti di protagonista del racconto, verrà incaricato dal direttore del quotidiano per cui lavora (naturale il riferimento al Corriere della Sera) di varcare quella soglia andando alla scoperta dell'inferno. Vi troverà un mondo identico a quello in cui viviamo - trasfigurazione delle nostre città - con auto, luce elettrica, automobili, bar e cinema; un inferno lontano da quello immaginato da Dante, abitato da persone in carne e ossa, "pallide, svuotate, castigate e vinte", vestite come noi e imprigionate in un gigantesco ingorgo di cui non si vede la fine. Troverà le “diavolesse”, capeggiate dalla signora Belzeboth: moderne amazzoni che manovrano i destini dei dannati da una sala di comando. Troverà la parte oscura di se stesso, solitudini e crudeltà.

Questo racconto, giocato buzzatianamente sul confine tra realtà e fantasia, tra simile e verosimile - è il 37 aprile quando il protagonista viene chiamato nell'ufficio del direttore - arriva ora a teatro in una rappresentazione al buio a opera di Gianfelice Facchetti e Stefano Covri.

I quali, dopo aver raccontato Milano con la sua storia, i personaggi, i quartieri, portano a Dialogo nel buio una Milano infernale, eppure tanto vicina a quella in cui viviamo quotidianamente da sembrare a tratti la stessa.

Booking e Distribuzione spettacoli:
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Solo per il Teatro al Buio:
Dialogo nel buio Milano - Telefono 02 76 39 44 78 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


COM'E' BELLA LA CITTA' 

di Alessandra Scotti
con Gianfelice Facchetti e Stefano Covri
patrocinio Fondazione Gaber

Genere: teatro canzone - Durata 75 minuti

locandina bella la cittàGianfelice Facchetti e Stefano Covri ripercorrono un inedito e suggestivo racconto della Città di Milano, in cui le epoche e i simboli più prestigiosi della capitale morale d'Italia sono proposti attraverso spunti e citazioni tratti dall'opera di Giorgio Gaber. Un reading-spettacolo che vuole sottolineare lo stretto legame dell'artista con la sua città, attraverso quel 'teatro d'evocazione' del quale Gaber e Luporini sono stati autentici maestri.Facchetti Covri

Booking e Distribuzione spettacoli:
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Solo per il Teatro al Buio:
Dialogo nel buio Milano - Telefono 02 76 39 44 78 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

 


E' TUTTA COLPA DEL ROCK & ROLL
scritto da Ricky Gianco e Rosaria Parretti - regia Velia Mantegazza

con

RICKY GIANCO, voce e chitarra
STEFANO COVRI, chitarra
DARIO POLERANI, contrabbasso
VINCENZO FERRARA, batteria

Genere: Musicale ‐ Durata: 80 minuti

locandina ricky gianco

Ascoltava il Rock'n'Roll di notte, sotto le stelle, con una radio transoceanica, che era ancora uncragazzino... Ricky Gianco è protagonista e testimone di una lunga stagione musicale che, dall’America all’Inghilterra, è approdata nel nostro Paese, intrecciandosi alla nostra storia.
Ricky li ha conosciuti tutti... Ricky ha visto tutto... Ricky sa tutto...
Ha fondato il Clan con Celentano, ha scritto brani per Mina, Patty Pravo, Demetrio Stratos, ha cenato in piena Swingin’ London con Brian Jones dei Rolling Stones e un Beatle occhialuto gli ha regalato un cappello da pescatore identico al suo (il celebre “John Lennon Hat”...). Ricky è stato amico di Jeff Porcaro dei Toto con cui ha registrato un LP, è stato rapito da Claudio Villa e ha iniziato a far trillare l’ugola che era ancora un bimbo per colpa di una signora di nome Pinetta Migliavacca...
Per raccontare la sua storia c’è una band, voglia di suonare, chitarre e canzoni. Tante canzoni.
Troppe! Blue Suede Shoes o Il cielo in una stanza? Pugni chiusi o From Me To You, L’ora
dell’amore o Il vento dell’est? Stand By Me o Pietre? E poi, arriva sempre L’ora dei cani sciolti come
noi... Impossibile farle tutte in una sera... oppure no?

Se non riuscirete a fermarlo, sarà tutta colpa del Rock’n’Roll !

Booking e Distribuzione spettacoli:
Eleonora Biscardi cel +39 334 2169260 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.artupart.com

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